Al  via il progetto STEM – Science, Technology, Engineering and Mathematics

L’idea nasce negli Stati Uniti

L’Istituto Luca Paciolo di Bracciano conferma la sua vocazione di scuola dell’innovazione tecnologica e porta a casa un altro grande risultato, posizionandosi tra le prime tre scuole superiori di Roma e Provincia nella graduatoria nazionale del bando STEM (Avviso Pubblico per la realizzazione di spazi laboratoriali e per la dotazione di strumenti digitali per l’apprendimento delle STEM), emanato a maggio dal Ministero dell’Istruzione per l’assegnazione di 16.000 euro alle scuole di ogni ordine e grado previa presentazione di un progetto. STEM è un acronimo in lingua inglese (Science, Technology, Engeneering and Mathematics) nato all’inizio degli anni Duemila negli Stati Uniti nell’ambito del dibattito su livello di istruzione e lavoro. La sigla è stata poi utilizzata dai ricercatori per definire un approccio interdisciplinare attraverso il quale si inducono gli studenti a creare connessioni tra le nozioni apprese rigorosamente dallo studio delle discipline tecnico-scientifiche e la realtà concreta, in modo da essere pronti per il mercato del lavoro nella cosiddetta “new economy”. Abbiamo chiesto alla Dirigente scolastica, prof.ssa Stefania Chimienti, com’è nato questo progetto e dove sorgerà il nuovo laboratorio STEM: “Grazie ai fondi PON stanziati per l’emergenza Covid-19, ho chiesto alla Città Metropolitana di Roma Capitale (nostro Ente di riferimento per l’edilizia scolastica) di ristrutturare la casa del nostro compianto custode Claudio Dominici e di ricavarne due aule molto spaziose. Con la preziosa collaborazione dell’ing. Luigi Paoletti, capo dell’Ufficio Tecnico Edilizia Nord, abbiamo riqualificato un bellissimo spazio della nostra scuola, affacciato sul lago e circondato da prati verdi e vegetazione rigogliosa. Il Consigliere Comunale e Metropolitano, Marco Tellaroli, ci ha poi offerto il suo concreto aiuto nello stanziamento di fondi per il cablaggio dei nuovi ambienti, ancora non raggiunti dalla rete internet. Nel maggio scorso, appresa la notizia dell’emanazione dell’avviso pubblico STEM, ho affidato il compito di elaborare un progetto per la nostra candidatura alla prof.ssa Maria Chiara Mondati, docente di matematica e fisica al Liceo Scientifico opzione scienze applicate, con il prezioso supporto del prof. Stefano Mura, vicedirigente dell’Istituto ed esperto progettista”. Alla prof.ssa Mondati abbiamo chiesto di illustrarci il progetto nel dettaglio: “La visione che da sempre anima la nostra Dirigente scolastica è quella di trasformare la nostra scuola in un polo di innovazione tecnologica e inclusione in grado di sviluppare in tutti gli studenti competenze indispensabili per il loro futuro. Il progetto STEM rappresenta una grande opportunità per la realizzazione di tale obiettivo in quanto permette di creare un apposito spazio dove saranno a disposizione degli studenti piattaforme hardware Arduino Uno, breadboard, kit di sensori e set di espansione per progettare e realizzare, già dalle prime classi del biennio, ogni tipo di esperimenti di Scienze, Fisica e Robotica con materiale semplice e a basso costo. Al termine del percorso liceale o tecnico gli studenti saranno in grado di realizzare robot fai da te come MARRtino, già costruito dagli studenti dell’Istituto Tecnico (Sistemi Informativi Aziendali) all’interno del progetto PCTO “Lab2Go” dell’Università La Sapienza. Inoltre, saranno investiti dei fondi per l’acquisto di un plotter ad integrazione della stampante laser 3D già presente in Istituto e di un’ulteriore fotocamera 360° per la realizzazione di attività STEM e di progetti multidisciplinari. Ai fini inclusivi si è pensato di investire una cospicua parte dei fondi nel robot didattico NAO che permetterà di far avvicinare gli studenti con disabilità, anche grave, alla tecnologia e alle discipline STEM in modo ludico e divertente, come già sperimentato dall’ENEA-Casaccia di Roma per aiutare i bambini affetti da disturbi dello spettro autistico”.